Vibe Coding – Programmare “a sentimento”
Cos’è il Vibe coding vi chiederete?
Programmare senza sapere programmare ma lasciandosi trascinare da un prompt all’altro andando “a sentimento”, seguendo il flusso e creando così il vostro progetto.
Avete mai avuto un idea che richiede un programmatore? Ora potete crearlo “voi” con il Vibe coding e un assistente Ai.
Basta descrivere dettagliatamente quello che volete alla vostra intelligenza artificiale preferita (Claude code oppure Codex di ChatGPT, No Gemini No poi vi spiego perchè). Con istruzioni chiare il gioco è fatto… più o meno.
Vi serviranno comunque un minimo di capacità per renderlo utilizzabile ma se avete un idea per un app, un sito web o qualunque altra cosa oggi è il momento giusto per realizzarla a basso costo.
Sarà tutto perfetto?
Certamente no, ma è un buon inizio. Potete anche usare quanto realizzato come base da fornire ad un programmatore esperto (umano) per ottimizzare il processo e aiutarvi dove non riuscite ad arrivare. Oppure semplicemente aiutarvi a non combinare possibili disastri: dati degli utenti visibili in chiaro, falle nella sicurezza o sovra utilizzo delle risorse e quindi eccessivo aumento dei costi sono solo alcuni dei problemi che potreste affrontare da soli.
Cosa serve sapere per il Vibe coding?
Prima di tutto dovete sapere quello che volete (di solito è il passaggio più difficile da raggiungere, per voi non per le Ai). Poi dovete suddividere il tutto in piccoli blocchi e andare ad aggiustare man mano. Con un solo prompt è possibile realizzare una bozza ma poi andrà aggiustato pezzo per pezzo e rifinito fino ad ottenere il prodotto finale.
Se siete inesperti potete farvi consigliare la tecnologia da utilizzare mettendo dei paletti (open source, che non abbia costi nascosti, facile da scalare, sicuro e duraturo nel tempo).
Esistono vari modi per fare la stessa cosa, alcuni sono legati alle mode del momento e non sono destinati a durare altri nonostante le critiche vengono usati quasi da sempre (io rimango una fan del, per molti arcaico, html+php+mySQL)
Perchè non Gemini?
Quando ancora si chiamava “Bard” aveva dimostrato la sua incapacità in molti modi, se l’hanno dovuto ribrandizzare con un nuovo nome è solo per far dimenticare quanto sia indietro rispetto ai concorrenti ma noi ci ricorderemo sempre “January, Febraury, Maruary, Apruary…” e che per fermare la mozzarella sulla pizza è necessaria della colla.